Un’opera ai sensi del diritto d’autore costituisce sempre, in virtù del suo contenuto intellettuale, un’espressione della personalità degli autori, ed è quindi anche una parte dei loro diritti della personalità (art. 27 segg. CC). È questo il fondamento del diritto morale, che protegge gli autori nei loro rapporti personali nei confronti dell’opera.
Il diritto morale è indivisibilmente connesso con gli autori: è soltanto attraverso il loro impegno creativo che può nascere un’opera unica.
È proprio per effetto di questa indivisibilità che il diritto morale non può essere trasferito a una terza persona.
Dal diritto morale derivano essenzialmente i seguenti diritti:
⇨ Diritto alla prima pubblicazione (art. 9 cpv. 2 e 3 LDA): gli autori hanno il diritto esclusivo di decidere se, quando, come e sotto quale nome la loro opera sarà pubblicata per la prima volta.
⇨ Diritto al riconoscimento della qualità d’autore (art. 9 cpv. 1 LDA), il cosiddetto diritto della qualità d’autore sull’opera.
⇨
Diritto all’integrità dell’opera: gli autori hanno, in particolare, il
diritto esclusivo di decidere se, quando e come l’opera sarà modificata.
Tuttavia, il principio della non trasferibilità si applica solo in misura limitata al diritto all’integrità dell’opera, cioè soltanto se l’alterazione dell’opera lede la personalità degli autori (
art. 11 cpv. 2 LDA).