Pubblicare sui social media

Ti sei mai chiesto se ti è permesso condividere la tua ultima pubblicazione scientifica su Facebook o caricare su Instagram foto che non sono state scattate da te? Sai quali aspetti legali (copyright, protezione dei dati) devi considerare quando carichi e condividi un lavoro sui social media? In che modo e in che misura sei autorizzato a utilizzare, riutilizzare o ritrasmettere i lavori nei social media?

Qui puoi trovare informazioni utili su quali aspetti legali devi considerare quando pubblichi sui canali dei social media. Consulta le FAQs disponibili per trovare le risposte alle domande più frequenti, approfondisci le tue conoscenze leggendo alcuni testi nella base di conoscenza ed esplora i corsi di formazione disponibili e i webinar sull'argomento. Alla fine puoi anche trovare una selezione di utili risorse esterne sugli aspetti legali della pubblicazione sui social media.

FAQs

1.5-1 Per arricchire il suo blog in francese, un professore che collabora con l’Università di Neuchâtel vuole pubblicare una foto scattata nell’atrio della stazione di Zurigo con la scultura di Niki de Saint Phalle. Quali aspetti occorre considerare?

Il blog del professore si può ritenere rivolto al pubblico francese e svizzero e avere quindi come luogo di consultazione sia la Francia sia la Svizzera. Mentre l’utilizzazione della fotografia non porrà nessun problema in Svizzera (il diritto d’autore svizzero prevede in questi casi un’utilizzazione illimitata per le opere ubicate su suolo accessibile al pubblico, art. 27 LDA), tale eccezione non esiste in Francia. L’utilizzazione della fotografia in Francia (e quindi sul blog del professore) non è ammessa senza il consenso dei successori legali dell’artista. Tali aventi diritto potrebbero quindi lamentare una violazione dei loro diritti (utilizzazione della fotografia senza consenso) in Francia, adducendo la motivazione che l’opera verrebbe utilizzata in Francia senza consenso.

2.2.8-2 È possibile integrare sul proprio sito web o su una pagina di social network un video YouTube altrui sotto forma di collegamento in un «frame» (quindi non un semplice rimando alla pagina di YouTube ma la visualizzazione del video intero)?

La questione non è ancora stata risolta definitivamente in Svizzera e quindi bisogna presumere che un link di «framing» non sia ammesso senza il consenso degli autori o dei titolari dei diritti. Nell’Unione europea, invece, la pratica è ammessa a determinate condizioni (CGUE, decisione del 21.10.2014, rif. C-348/13). A tale riguardo è possibile argomentare che un utente di YouTube (titolare del diritto d’autore) solitamente carichi il suo video sul portale YouTube perché desidera metterlo liberamente a disposizione del pubblico. Se una terza persona rende poi accessibile lo stesso video di YouTube su un altro sito web o su una pagina di social network, potrà essere visualizzato da un pubblico diverso, per così dire più ampio. Se tale opera è liberamente accessibile su YouTube è lecito presumere che il titolare del diritto d’autore abbia immaginato una riproduzione del suo video per un pubblico formato da tutti gli utenti di Internet.

4.1.1-2 Se uno studente pubblica su Facebook un compito che ha fatto per casa, si tratta di una prima pubblicazione?

Purtroppo a questa domanda non è possibile rispondere con un «sì» o un «no» definitivo. Come principio generale è lecito supporre che si tratti di una prima pubblicazione. L’aspetto determinante da considerare è se lo studente rende il suo compito per casa accessibile a un numero rilevante di persone. A tale riguardo, non si può trascurare il fatto che gli utenti di Facebook non hanno sostanzialmente la possibilità di controllare la diffusione dei loro «post». Anche se lo studente rende accessibile il compito per casa soltanto a una cerchia privata (per esempio, solo ad alcuni dei suoi «amici Facebook»), non può garantire che i suoi «amici Facebook» non condividano il compito con una cerchia di persone a lui sconosciuta.

5.2.1-4 I miei «amici di Facebook» sono uniti da vincoli sufficientemente stretti da consentirmi di appellarmi all’uso privato in senso stretto?

In linea di principio, no. Per gli «amici di Facebook» non sussiste un vincolo così stretto. La dottrina giuridica ritiene (per ora) che i contatti nati tramite Internet non rientrino in questa categoria. I vincoli stretti sorgono nella cornice di una cerchia di persone ridotta e limitata − e questo non è il caso degli amici Facebook.

Formazione

Webinar su Copyright & Social Media

Questo webinar è stato tenuto in inglese da Yves Bauer. Qui puoi accedere alla registrazione del webinar, alle slides presentate e alle domande poste durante il webinar con le relative risposte. 

 

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Slides

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Domande e Risposte

 

Catalogo di formazione

All'interno del catalogo di formazione è possibile trovare una vasta selezione di proposte formative, tra cui anche un corso su "Social media e aspetti legali" (p.16)

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Catalogo di formazione (in inglese)

 

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